Parole taciute, ruoli invisibili e vite quotidiane al centro dell’incontro promosso dall’Auser
Domenica 8 marzo, presso la sede dell’Auser di Francavilla Marittima, si è svolto l’incontro “8 marzo: quello che non si dice – Parole taciute, ruoli invisibili, vite quotidiane”, un momento di riflessione e partecipazione dedicato alla condizione femminile nella vita di tutti i giorni.

L’iniziativa, promossa dall’Auser di Francavilla Marittima insieme all’Auser territoriale Pollino-Sibaritide-Tirreno, ha scelto volutamente un taglio diverso rispetto alle tradizionali celebrazioni della Giornata internazionale della donna: non una semplice ricorrenza, ma uno spazio di ascolto e confronto su ciò che spesso rimane ai margini del racconto pubblico — il lavoro di cura, le rinunce silenziose, le aspettative sociali e il linguaggio che talvolta riduce o banalizza l’esperienza femminile.
La serata, moderata da Filomena Rugiano, responsabile Auser Cultura del circolo di Francavilla Marittima, si è aperta con un momento musicale a cura di Carmine Bruno, che ha introdotto l’incontro in un clima di partecipazione e ascolto.

Sono seguiti i saluti istituzionali del presidente Auser di Francavilla Marittima Lorenzo Calcagno, dell’assessore alla Cultura e al Turismo Michele Apolito, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, del presidente territoriale Auser Vincenzo Casciaro e del presidente regionale Auser Calabria Bruno Tassone.
Nel suo saluto di apertura, Calcagno ha sottolineato il significato dell’incontro come occasione per dare voce a ciò che spesso rimane in silenzio nella vita delle donne, evidenziando anche l’importanza della collaborazione tra associazioni, istituzioni e sindacato per favorire la crescita civile della comunità.

Nel corso degli interventi, è stato richiamato anche il tema delle difficoltà che ancora oggi molte donne incontrano nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana. Vincenzo Casciaro, presidente territoriale Auser, ha posto l’attenzione sulle disuguaglianze ancora presenti nell’accesso alle opportunità professionali e sul persistente divario retributivo. Bruno Tassone, presidente regionale Auser Calabria, ha invece evidenziato quanto sia ancora complesso per molte donne conciliare lavoro, famiglia e responsabilità quotidiane, con un carico di cura che continua a ricadere prevalentemente su di loro.
Il cuore della serata si è sviluppato attraverso letture e riflessioni che hanno dato voce a esperienze spesso poco raccontate, ma centrali nella vita di molte donne.
Il primo momento, dedicato al lavoro di cura e alle attività spesso non riconosciute, è stato introdotto dalla lettura “Diario di una giornata qualunque” di Concetta Zecca, un testo che racconta la dimensione quotidiana di responsabilità e impegni che spesso restano invisibili. Su questo tema è intervenuta Cinzia Leone, richiamando l’attenzione sul valore sociale di attività che sostengono famiglie e comunità ma che raramente ricevono il giusto riconoscimento.
Il secondo momento ha affrontato il tema delle rinunce silenziose, attraverso la lettura “Lettera mai detta” di Teresa Carlomagno, che ha dato voce a parole spesso trattenute e a scelte compiute nel silenzio. A riflettere su questo aspetto è intervenuta Maria Bruno, esponente della CGIL, che ha evidenziato come, ancora oggi, percorsi di studio, lavoro e autonomia possano essere rallentati o ridimensionati dalle responsabilità familiari e sociali.
Il terzo nucleo tematico ha riguardato le aspettative sociali, introdotte dalla lettura “Lavoro senza nome” di Pina Sassone, dedicata a quelle attività considerate “normali” e proprio per questo raramente riconosciute. Sul tema sono intervenute Alessandra Nicoletti e Giovanna Faraca, che hanno approfondito il peso delle aspettative sociali nella costruzione dei percorsi personali e professionali delle donne.
Particolarmente significativo è stato il momento dedicato al linguaggio, affrontato dall’avvocatessa Giulia Montilli, che ha offerto anche un contributo di natura giuridica, evidenziando come il linguaggio pubblico e istituzionale possa contribuire a riconoscere — o al contrario a ridurre — il valore delle esperienze femminili.

Nel corso della serata è intervenuta anche l’assessora alle Pari Opportunità Carolina De Leo, che ha richiamato l’importanza di tradurre queste riflessioni culturali in politiche e azioni concrete.
Il percorso si è concluso con la lettura “Quando le parole trovano spazio”, proposta da Giusi Emmanuele, un invito a riconoscere il valore dell’ascolto e della parola come primo passo verso il cambiamento.
Nell’intervento finale, Filomena Rugiano ha richiamato l’attenzione sulle tante storie quotidiane che raramente trovano spazio nel racconto pubblico ma che sostengono relazioni, famiglie e comunità. Esperienze ordinarie che meritano di essere riconosciute e ascoltate.
L’incontro si è concluso in un clima di partecipazione e condivisione ed è proseguito con una serata conviviale presso il ristorante La Staccionata, momento informale che ha permesso ai partecipanti di continuare il dialogo e rafforzare il senso di comunità nato durante l’incontro.
(Auser “Vincenzo Sassone” e Circolo culturale “Mario De Gaudio” di Francavilla Marittima)
Responsabile Auser Cultura
Filomena Rugiano