Grande partecipazione e attenzione del pubblico al convegno dedicato alla fibromialgia svoltosi a Francavilla Marittima, un’importante occasione di informazione, confronto e sensibilizzazione su una patologia complessa che può incidere profondamente sulla qualità di vita e che ancora oggi è spesso accompagnata da incomprensione e pregiudizi.
I lavori sono stati aperti da Lorenzo Calcagno, presidente dell’AUSER “Vincenzo Sassone” di Francavilla Marittima, e dal giornalista Franco Maurella, coordinatore dell’incontro. Sono seguiti i saluti istituzionali del sindaco Bonifacio Mauro e dell’assessore alle Politiche Sociali Chiara Zaccaro.

Ad aprire gli interventi è stata Maria Ernesta Leone, neurologa e fisiatra e referente del Percorso Fibromialgia del COF Lanzo Hospital di Como, che ha affrontato il tema “Fibromialgia: dalla diagnosi alla presa in carico multidisciplinare”, illustrando la complessità della patologia e la necessità di un percorso assistenziale organizzato e costruito intorno alla persona.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di una vera rete assistenziale. I medici di medicina generale Angelo Broccolo, Franco Bettarini e Salvatore Presta hanno approfondito il ruolo della medicina territoriale, sottolineando l’importanza di una collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti nella presa in carico.

Il tema della nutrizione è stato affrontato dal nutrizionista Gianfranco Mazzei, con un intervento dedicato al ruolo dell’alimentazione nella gestione dei sintomi. Il ginecologo Giuseppe Massaro ha invece approfondito i disturbi funzionali ginecologici che possono accompagnare la fibromialgia, mentre i farmacisti Gaetano Rizzo e Giuseppe Rizzo hanno illustrato l’importanza dell’uso appropriato dei farmaci e fornito indicazioni pratiche per la gestione quotidiana della terapia.
Ne è emerso un quadro chiaro: la fibromialgia non può essere affrontata attraverso una singola competenza specialistica, ma richiede una presa in carico multidisciplinare, nella quale medicina territoriale e specialistica, riabilitazione, nutrizione, psicologia, ginecologia e farmacia possano dialogare e lavorare in sinergia.
Particolarmente significativo è stato il confronto tra esperienze regionali. Maria Ernesta Leone ha portato in Calabria l’esperienza lombarda e il modello del Percorso Fibromialgia del COF Lanzo Hospital, favorendo un confronto con i professionisti del territorio calabrese e con le diverse realtà presenti all’incontro.

A rendere ancora più significativo il convegno sono stati, al termine degli interventi, i contributi del pubblico e soprattutto le testimonianze dirette di due pazienti, che hanno raccontato la propria esperienza con la fibromialgia. Le loro parole hanno riportato al centro dell’incontro ciò che spesso rischia di rimanere dietro la diagnosi: la quotidianità delle persone, il dolore persistente, le difficoltà e il bisogno di sentirsi finalmente ascoltate e comprese.

La serata si è così trasformata in un momento di autentico confronto tra professionisti, pazienti e comunità, dimostrando quanto sia importante continuare a parlare di fibromialgia con rigore scientifico, ma anche con sensibilità e attenzione alla persona.
L’iniziativa, promossa dall’AUSER “Vincenzo Sassone” di Francavilla Marittima, ha rappresentato un importante momento di divulgazione e sensibilizzazione, lasciando un messaggio condiviso: la fibromialgia non chiede soltanto cure, ma ascolto, competenza e una rete assistenziale capace di accompagnare la persona nel tempo.

Perché dietro ogni diagnosi c’è una persona. E dare voce al dolore invisibile significa, prima di tutto, imparare ad ascoltarlo.