Un viaggio tra storia, arte ed emozioni
Dalle vestigia dell’antichità ai paesaggi mozzafiato, quattro giorni di cultura, amicizia e condivisione per i soci Auser di Francavilla Marittima, Mirto e Campana.
Ci sono viaggi che non si esauriscono nella visita di luoghi, monumenti e musei, ma diventano occasioni preziose di incontro, conoscenza e arricchimento personale. È questo lo spirito che ha animato la gita sociale organizzata dall’Auser di Francavilla Marittima, Mirto e Campana, svoltasi dall’8 all’11 ottobre, alla scoperta delle meraviglie della Sicilia occidentale.

Un’esperienza che ha saputo coniugare cultura, storia, archeologia e bellezze naturalistiche, confermando ancora una volta il valore dell’associazionismo come strumento di partecipazione attiva, socializzazione e promozione del benessere delle persone.
A rendere possibile questa iniziativa è stato l’impegno organizzativo del presidente Lorenzo Calcagno, che ha curato la programmazione del viaggio, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere giornate intense, ricche di suggestioni e di momenti di autentica convivialità.
Prima tappa dell’itinerario, la splendida Marsala, città affacciata sul mare, custode di un patrimonio storico e archeologico di straordinario interesse.
Ad accogliere il gruppo è stata Nathalie, la guida turistica, che con competenza, professionalità e passione ha accompagnato i visitatori alla scoperta delle radici più antiche dell’isola.
Il suo caloroso benvenuto ha aperto un affascinante racconto sulla Sicilia, anticamente chiamata Trinacria, nome che richiama la particolare conformazione triangolare dell’isola e i suoi tre promontori: Capo Peloro, Capo Passero e Capo Lilibeo.
Particolarmente interessante la spiegazione del simbolo della Trinacria, con le tre gambe piegate disposte a raggiera, la testa della Gorgone e le spighe di grano, emblemi di un’identità profondamente legata alla storia, alla fertilità della terra e alle tradizioni mediterranee.
Passeggiando per il centro storico di Marsala, l’antica Lilibeo, i partecipanti hanno potuto ripercorrere secoli di storia, dalla presenza cartaginese alla dominazione romana, fino alle vicende risorgimentali.
Suggestivo il passaggio attraverso Porta Garibaldi, legata allo sbarco dei Mille nel 1860, così come la scoperta delle testimonianze architettoniche e monumentali della città.
Di particolare rilievo la visita al Museo Archeologico Lilibeo, che custodisce la celebre Nave Punica, straordinaria testimonianza dell’antica civiltà cartaginese e dei commerci che attraversavano il Mediterraneo.

Il viaggio è proseguito verso Segesta, uno dei luoghi archeologici più affascinanti della Sicilia. Qui, il maestoso Tempio dorico e l’antico Teatro, inseriti in uno scenario naturale di rara bellezza, hanno offerto ai visitatori un emozionante incontro con il mondo classico.
Un paesaggio nel quale la grandiosità dell’architettura antica sembra dialogare armoniosamente con le colline e con il silenzio della natura, regalando suggestioni difficili da dimenticare.
Altrettanto coinvolgente la tappa a Mazara del Vallo, città dall’anima profondamente mediterranea, dove culture e tradizioni differenti si incontrano da secoli.
Tra i vicoli della Kasbah, la Cattedrale e gli scorci caratteristici del centro storico, i partecipanti hanno potuto respirare un’atmosfera ricca di contaminazioni culturali.
Di grande interesse il Museo del Satiro Danzante, che custodisce una delle più affascinanti testimonianze dell’arte antica recuperate dal mare.
Tra le tappe più suggestive dell’itinerario, l’isola di Mozia, raggiungibile in barca e considerata un autentico museo a cielo aperto.
La visita all’area archeologica e al Museo Whitaker, che custodisce il celebre Giovane di Mozia, ha rappresentato un’ulteriore occasione per approfondire la conoscenza delle civiltà che hanno segnato la storia siciliana.
Non meno affascinante lo scenario dello Stagnone, con le Saline Ettore e Infersa e gli antichi mulini a vento, simboli di un paesaggio unico, nel quale il lavoro dell’uomo e la natura hanno costruito nei secoli un equilibrio di straordinaria bellezza.

Il percorso culturale ha trovato un altro momento significativo a Gibellina, luogo emblematico della memoria e della rinascita dopo il devastante terremoto del Belice del 1968.
Il monumentale Cretto di Burri, realizzato sulle rovine della vecchia città, rappresenta una delle più intense espressioni della land art contemporanea: un’opera capace di trasformare il dolore e la distruzione in memoria collettiva.
A completare il percorso, la Fondazione Orestiadi e il Museo delle Trame Mediterranee, luoghi nei quali l’arte diventa occasione di dialogo tra popoli, culture e tradizioni.
Ma al di là dell’indiscutibile valore storico e artistico dei luoghi, il significato più profondo di questa esperienza risiede nella dimensione umana e sociale.
Le giornate trascorse insieme, le conversazioni, la curiosità condivisa davanti a un monumento, l’entusiasmo per una nuova scoperta e i momenti di allegria hanno contribuito a rafforzare rapporti di amicizia e senso di appartenenza.
È proprio questa una delle missioni fondamentali dell’Auser: promuovere l’invecchiamento attivo, contrastare l’isolamento sociale e favorire occasioni di partecipazione alla vita culturale e comunitaria.
In tale prospettiva, la gita in Sicilia non è stata soltanto un’iniziativa turistica, ma un concreto esempio di come la cultura possa diventare strumento di aggregazione, crescita personale e benessere collettivo.
Un riconoscimento particolare va al presidente Lorenzo Calcagno, per la dedizione e l’attenzione riservate all’organizzazione, e alla guida Nathalie, che ha saputo rendere la scoperta del territorio ancora più interessante attraverso spiegazioni coinvolgenti e ricche di riferimenti storici.
Al termine del viaggio, ciò che rimane non è soltanto la bellezza dei luoghi visitati, ma soprattutto il patrimonio di emozioni, conoscenze e relazioni costruito lungo il cammino.

La Sicilia occidentale, con i suoi templi, i suoi musei, le sue città e i suoi paesaggi, ha offerto ai partecipanti un’esperienza capace di unire passato e presente, memoria e scoperta.
Perché il vero valore di un viaggio non si misura soltanto nei chilometri percorsi, ma nelle emozioni condivise, nelle amicizie rafforzate e nei ricordi che ciascuno porta con sé.
Ed è proprio questo lo spirito dell’Auser: continuare a scoprire, conoscere e vivere nuove esperienze, nella consapevolezza che la voglia di imparare, di emozionarsi e di stare insieme non ha età.
Filomena Rugiano Responsabile Cultura Auser Francavilla Marittima